BOLGHERI che ENOfascino!

Eccomi tornato dalla mia vacanza estiva. Già dal titolo potete immaginare dove sono stato... Beh uno come me che ama il vino da molti anni, che riconosce la Toscana come seconda regione di appartenenza, che adora la fiorentina e che nella sua cantina la maggior parte dei vini sono a base Sangiovese e Cabernets, dove, se non a Bolgheri potevo passare una bella vacanza??!!
Era da molto tempo che desideravo visitare la Costa degli Etruschi; dopo esser stato nel Chianti più di una volta, dopo aver visitato Montalcino e altre bellezze di Toscana, desideravo visitare la patria del "taglio bordolese italiano".
Non mi dilungherò molto anche perchè la password per visitare le grandi cantine non mi è stata data,  in compenso sono riuscito a visitare una cantina a due passi da Bolgheri, la quale mi ha aperto le porte senza troppe "nobili" richieste... L'Azienda Agricola La Cipriana a Castagneto Carducci (LI).
Cantina nata negli annni '70  con sede in Castagnato Carducci nel cuore della D.O.C. Bolgheri, una piccola realtà ma di grande qualità enologica. All'ingresso si viene subito accolti da filari di Cabernet, Merlot e Vermentino, vitigni principi di questa zona, nonchè punto di forza dell'azienda, avvolti da un magnifico paesaggio collinare.
Vi cito alcuni vini che ho avuto occasione di degustare e che non vi deluderanno:
SCOPAIO 2007: DOC Bolgheri, Cantina La Cipriana, Cabernet Sauvignon e Syrah - 13,5%
Colore rosso rubino carico, con unghia violacea. Al naso elegante con sentori di mora di rovo e frutti a bacca rossa. Al palato risulta essere ben strutturato, morbido e persistente.
Adatta a carni alla griglia e selvaggina, nulla toglie ai formaggi stagionati. (degustazione tratta dal sito web)

 PAGURO 2010: DOC Bolgheri, Cantina La Cipriana, Vermentino100% - 13% Vinificazione in vasche a temperatura controllata con una soffice pressatura questo vino si presenta di colore giallo paglierino con note floreali e fruttate con una spiccata nota di freschezza dal gusto amabile e persistente. (degustazione tratta dal sito web)
Abbinamento ideale piatti di pesce, ma anche come aperitivo non è male..

Invito tutti a visitare la DOC Bolgheri!


Divertirsi in Cantina


Quanti di voi, appassionati di vino, e non, vi sarete cimentati nell'acquisto di una damigiana. Giorni e giorni a chiedere ad amici e parenti, ore ed ore a consultare libri, internet e riviste di settore, il tutto per scegliere il vino ed il periodo migliore per l'imbottigliamento... Ecco giunti alla conclusione!
Vi recherete fieri e convinti alla cantina sociale più vicina; certi che la vostra scelta non vi deluderà acquisterete una damigiana di vino rosso "il migliore e di quello buono" e tornerete a casa carichi con il vostro nettare "Divino"... Giunti finalmente a casa, nella propria cantina, vi accingerete a scaricare le tanto amate damigiane, mentre nella vostra mente un ribollire di pensieri, dubbi, idee, vi confonde ulteriormente il vostro bagaglio di conoscenze e consigli appresi fin ora...
Ma ecco che qualcuno ha ben pensato di scrivere un vademecum su come "Divertirsi in Cantina". Guerrino Saviotti enologo e direttore della Cantina Sociale Torrevilla di Torrazza Coste (PV) nel 1999 scrive un manualetto per tutti coloro che desiderano imbottigliare il vino "fai da te". Tale manuale è possibile recuperarlo presso la Cantina Sociale Torrevilla di Torrazza Coste (PV).

Mai più dubbi!

Domenico Clerico: Verticale di Barolo Ciabot Mentin Ginestra

Rieccoci qui con un nuovo momento da condividere insieme a voi.. L'autunno è da poco iniziato ma la voglia di degustare un buon vino rosso, corposo, robusto, profumato è tanta!
Gli ingredienti sono molto semplici ma indispensabili per questa ricetta.Ristorante La Coldana è la location, Domenico Clerico è lo chef, Raineri e Racca fanno da spalla, e non per ultimo lo staff di Ais Lodi. Manca un'ultimo ingrediente... cosa verrà cucinato questa sera? Beh, l'avrete sicuramente già capito: Verticale di Barolo Ciabot Mentin 2007,2005,2004,2001,1999!Io ne ho scelti alcuni che veramente mi hanno colpito, anche se ognuno di loro meritava comunque di essere descritto.

CIABOT MENTIN GINESTRA 2007: DOCG Barolo, Cantina Domenico Clerico, 100% Nebbiolo - 14,5% vol.
Evoluzione visiva, rosso granato, veste il bicchiere pesantemente, da qui si denota una notevole consistenza. Al naso è intenso, complesso e fine. Soffermandosi sulle note olfattive riconosciamo le spezie, queste dolci, il pepe, la liquirizia, profumi evolutivi che rendono questo vino piacevole fin da subito. In bocca si esalta il tannino. Un tannino elegante. Ottima la corrispondenza gusto-olfattiva, soprattutto persistente. Dopo diversi secondi dalla deglutizione si percepiscono nuovi sentori evolutivi. Armonico.24/30 mesi in barrique di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

CIABOT MENTIN GINESTRA 2005: DOCG Barolo, Cantina Domenico Clerico, 100% Nebbiolo - 14,5% vol.
Nulla di diverso dall'aspetto visivo tipico di questo nobile vitigno, eccetto la sua particolare trasparenza più accentuata rispetto al 2007. Sembra un vino giovane in quanto le note "verdi" e la speziatura leggera ne fanno da criterio principale. L'aspetto olfattivo è complesso, note di rabarbaro, liquirizia e pepe nero. Anche questo in bocca è tannico e molto sapido, una lunga salivazione si percepisce dopo la deglutizione. Sicuramente armonico e molto persistente. 24/30 mesi in barrique di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

CIABOT MENTIN GINESTRA 2001: DOCG Barolo, Cantina Domenico Clerico, 100% Nebbiolo - 14,5% vol.
Analisi chimico-fisica evolutiva del vino è in atto. Il rosso tende all'aranciato quasi mattone. Qui il massimo dell'essenza evolutiva si riconosce a vista d'occhio. Intenso all'olfatto, ampio e fine, si riconoscono note terziarie complesse: Tabacco, frutta sottospirito, fiori secchi, etereo, medicinale. In bocca è caldo e corrispondente all'aspetto olfattivo. Un vino fresco nonostante gli anni sulle spalle sarà ancora in grado di stupire fra qualche anno. Elegante e persistente. Armonico. 24/30 mesi in barrique di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

Una serata condotta dal Sommelier A.I.S. Guido Invernizzi il quale ha saputo legare la storia e la geografia con un insieme di tralci di questa vite meravigliosa. Una esperienza da ripetere e che consiglio a tutti gli appassionati e non!

A prosit.